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Campagne pubblicitarie e-ecommerce

Campagne pubblicitarie e-ecommerce

Il setup delle campagne sia in Google Ads che in Facebook è un’attività fondamentale da effettuare all’inizio, quando si pianificano obiettivi e strategie delle campagne.

Con il setup delle campagne, intendiamo tutte quelle le operazioni preliminari, necessarie per configurare e far partire la campagna, che sono indipendenti dalla sua durata nel tempo.
Alcune di queste operazioni:

  • Organizzazione delle campagne, dei gruppi di annunci e delle tipologie di annuncio da inserire in ciascun gruppo.
  • Definizione dei target, dei pubblici
  • Definizione delle parole chiave nel caso di Google ADS.

Ci sono poi operazioni da compiere sulle campagne di mese in mese, che servono per monitorare, ricavare informazioni sull’andamento e ottimizzare la meglio le prestazioni delle campagne stesse.

Al centro di tutto, è fondamentale avere chiari fin dall’inizio quali sono gli obiettivi da raggiungere.

È vero anche nei siti il tuo obiettivo è principalmente la notorietà di marca, lo è ancor dai più nel caso di un e-commerce, in cui l’obiettivo è vendere.

In Italia paese il tasso di conversione medio è pari all’1,6%. Stiamo parlando della percentuale di utenti che completano un acquisto, rispetto a quanti hanno visitato il sito senza acquistare.

Uno studio effettuato da Osservatori Digital Innovation ha anche rilevato che nel 2018 gli ecommerce in Italia stavano investendo il 4% delle entrate online nella pubblicità. L’advertising online prevale nettamente su quella tradizionale. Il 77% degli investimenti è infatti rivolto all’adv sul web, mentre solo il 23% è utilizzato per tv, carta stampata e radio.
Negli ecommerce in Italia la spesa online per la pubblicità si concentra soprattutto sulle search (50% dell’investimento) e sulla pubblicità display (42%), ovvero in banner (19%), social media (20%) e video (3%). Il restante 8% è riservato all’email marketing.

I tassi di conversione divisi per settore

Fornitura di materiale agricolo: 0.62%
Arte: 3.84%
Articoli per bambini: 0.87%
Auto e motociclismo: 1.35%
Elettronica: 2.49%
Abbigliamento e accessori moda: 1.01%
Cibo e bevande: 1.00%
Salute e benessere: 1.87%
Accessori per la casa e articoli da regalo: 1.55%
Cucina e elettrodomestici: 1.72%
Animali domestici: 2.53%
Sport e attività ricreative: 1.18%

Stime e proiezioni

Per realizzare campagne che funzionano, serve focalizzarsi sulle previsioni, serve fare delle ipotesi.
Considerato un budget disponibile, il presunto tasso di conversione, dobbiamo ipotizzare anche il valore medio del carrello e il costo per ogni clic che gli utenti faranno sui nostri annunci.
Una volta ipotizzato (o impostato come obiettivo) quanto ogni utente acquisterà in media dallo shop e il costo di acquisizione di ogni cliente, a quel punto, saremo in grado di misurare il ritorno sull’investimento.
Nel tempo, dovremo prima di tutto verificare se le ipotesi iniziali erano corrette. I nostri obiettivi sono da verificare sempre e costantemente nel mondo reale.

Come migliorare le prestazioni di un e-commerce

Le leve principali sono 3:

  1. migliorare il tasso di conversione
  2. diminuire il costo per clic degli annunci
  3. aumentare il valore del carrello dei singoli acquisti

Non è semplice aumentare il tasso di conversione di un e-commerce. Prima di tutto, bisogna essere in grado di focalizzarsi su un obiettivo specifico, che è però molto variabile a seconda della tipologia di attività o settore mercelogico dello shop che stiamo analizzando.

È fondamentale rivolgere buona parte dei propri sforzi alla realizzazione di un’efficace campagna di marketing.
La creazione di una buyer persona può dare una grossa mano nella soddisfazione di tale esigenza. Il potenziale cliente può essere dunque impostato come se fosse una persona reale e pronta ad acquistare.
L’ascolto dei propri clienti e l’uso di dati sempre reali sono in grado di fare la differenza, tenendo sempre sotto controllo l’evoluzione delle tendenze d’acquisto. Al tempo stesso, è molto importante rendere il proprio sito di e-commerce intuitivo, sia su PC desktop che su dispositivi mobili.

(tratto da: https://www.squeezemind.it/web-marketing/tasso-conversione-ecommerce-2019/)

Una gestione e buona articolazione delle tipologie di annunci rese disponibili dalle piattaforme Google ADS e Facebook ADS consente di tenere il più possibile sotto controllo il costo per ogni clic che gli utenti effettuano per visitare il nostro sito.

Il marketing e i contenuti, e la relazione di fiducia che instauriamo con l’utente, sicuramente ci potranno aiutare anche a migliorare il valore medio del carrello.

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