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I micro-dati, per fare un ritratto dei tuoi clienti. E decidere, di conseguenza.

I micro-dati, per fare un ritratto dei tuoi clienti. E decidere, di conseguenza.

Ritratto del tuo cliente

Il web marketing non è solo questione di tecnologia; l’errore più comune in una strategia di web marketing è progettarla a partire da uno strumento: ad esempio Facebook o Google Ads.
Ogni strategia è unica, perché ogni situazione è unica perciò, niente copia e incolla delle strategie di altri brand o dei casi di studio di altri segmenti e prodotti solo perché apparentemente l’obiettivo è comune: generare lead o vendere.

Questa banalizzazione della strategia è destinata a fallire perché ogni marchio ha un suo posizionamento, un diverso grado di notorietà del brand, un differente target.
Il modo corretto di procedere, quindi, è analizzare il tuo mercato, per scoprire chi sono, come si muovono e come cercano le informazioni le persone all’interno della tua nicchia di riferimento. 

Conoscere il potenziale cliente non solo come segmento, ma, prima di tutto, come individuo

L’analisi di mercato basata su tutte le tracce e i segnali che le persone lasciano online ti permette di definire le buyer personas.
L’analisi di mercato basata sui cosiddetti micro-dati ti permette di comprendere te stesso, in rapporto alla concorrenza, per definire il posizionamento dell’azienda.

A questo punto avrai gli elementi giusti per comunicare il tuo posizionamento con un contenuto coinvolgente ed empatico.
I micro-dati ci permettono di progettare un piano marketing completo (analisi, strategia, test  piano operativo) che si basa sui comportamenti reali degli utenti e non su supposizioni, speranze, sensazioni, “sentito dire”…

I micro-dati rivelano

  • chi è il cliente
  • quali sono i suoi bisogni 
  • perché desidera il prodotto
  • dove lo acquista
  • quando lo utilizza

Dove sono i micro-dati?

Si trovano ovunque sul web, e nascono perlopiù, da tutti quegli istanti in cui le persone hanno una necessità o una curiosità che può essere soddisfatta con una ricerca online, con la consultazione di un sito, con l’interazione all’interno di un social.

Si trovano nelle stories di Instagram, dove le persone riprendono sé stesse nella vita reale.

Sono negli hashtag, tra le righe di una recensione, nei testi descrittivi dei singoli post, in cui spesso si possono capire i motivi di acquisto di un prodotto o di un servizio, cosa ne pensano gli utenti e quando lo utilizzano.

Sono nelle ricerche correlate e suggerite da Google, che fanno capire quali sono le domande e gli argomenti che le persone vogliono approfondire.

(tratto da: Design Marketing. Analizzare i micro-dati per testare e scalare strategie di mercato, di Massino Giacchino)

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