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Ogni tanto sul web qualcosa tramonta

Ogni tanto sul web qualcosa tramonta

tramonto

Nulla si crea, nulla si distrugge; tutto si trasforma.

Sul web, i titoli in cui ti capiterà di imbatterti sono: “Instagram è morto, la SEO è morta, Facebook è sul viale del tramonto”…

L’era post social

L’agenzia tedesca Co-matter ha pubblicato, di recente, una ricerca chiamata “Post Social Media Era”.

I Social quindi sono o non sono sul viale del tramonto, quindi?

È fondamentale non generalizzare. La qualità media dei contenuti attuali complessivamente è bassa, molto bassa; non nascondiamoci dietro un dito.
In più esistono ancora giganteschi pregiudizi, questi sì davvero duri a morire.

Per molti tutta Internet (e i social in modo particolare) sono ancora considerati luoghi in cui tutto è possibile, in cui un’azienda può ribaltare le proprie sorti in meglio, in cui una persona può ottenere facilmente notorietà e opportunità.
Velocemente e con costi ridotti.
Eppure utilizzare i social ha ancora un senso, sia in termini di personal branding, che di promozione del brand aziendale.
Sono ancora un ottimo strumento di promozione e di condivisione.

Dice Riccardo Scandellari in un suo post Facebook:
“Da dove si inizia? Parti da chi conosci, da chi si è fidato di te in passato, ricordagli che esisti e che lui è ancora importante per te. Mettilo al centro della tua attenzione e coinvolgilo attivamente nella tua comunicazione. Dona, senza sperare in un ritorno a breve termine. Puoi essere rivoluzionario, efficace e amato, se percepiscono che hai stile, che sei etico e premuroso. Internet non è un medium di massa, è il luogo in cui puoi (e devi) sedurre ogni singolo collegamento con una cura maniacale”.

Ecco un confronto tra le caratteristiche che i social hanno avuto, in questi ultimi dieci anni e come si stanno trasformando, in un prossimo, imminente futuro. Il futuro dei social sembra davvero essere quello di dare maggior importanza alla comunità di utenti che si riuniscono intorno ad essi. Finalmente.

Caratteristiche dell’era social

  • tante connessioni (almeno più di 1000 di solito) e illimitato potenziale di crescita
  • aperto
  • gratis per tutti
  • visualizzazione dei contenuti basata sugli algoritmi
  • il ritorno, il modello di business per le piattaforme (chi gestisce il social) è la pubblicità
  • progettata per raccogliere informazioni e dati
  • le piattaforme non esprimono giudizi, sono neutrali (se non in casi estremi)
  • crescita del numero di follower come metrica del successo

Caratteristiche dell’era post-social

  • meno connessioni (<100), coinvolgimento più profondo degli utenti basato su contenuti molto specifici e di nicchia 
  • community esclusiva e a numero chiuso
  • barriere all’entrata
  • visualizzazione dei contenuti basata sull’autorevolezza
  • il modello di business si basa su abbonamenti o altre formule di partecipazione diretta degli utenti
  • progettate per salvaguardare la privacy
  • le piattaforme si assumo la responsabilità di tutto ciò che viene pubblicato e reso disponibile. La qualità delle interazioni è un segnale importante per stabilire la qualità del contenuto.
  • La fiducia è la metrica del successo.

Nei nuovi social l’accesso sarà esclusivo e limitato e le connessioni sono poche ma di qualità; basate sulla fiducia e selezionate in base agli interessi. La modalità di revenue non è ancora definita con precisione ma probabilmente si baserà sempre di più sulla capacità di “trattenere” e far guadagnare i creatori di contenuti più bravi, capaci di attirare nuovi utenti sulla piattaforma e di mantenerli attivi all’ascolto e alla partecipazione.

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