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Il Content Marketing è il nuovo marketing

Il Content Marketing è il nuovo marketing

Dalla guida Michelin al Blog

Dalla guida Michelin al Blog

Un’affermazione classica, quando raccontiamo cosa facciamo è: “Bello il vostro lavoro. Certo che… Siete veramente in tanti e come si fa a capire chi è bravo e chi no? Chi ha davvero esperienza e chi, in qualche modo, si finge un grande esperto.

Quando, più di 20 anni fa, abbiamo iniziato questo lavoro ci siamo chiesti cosa fosse realmente importante imparare per offrire ai nostri clienti il miglior prodotto, quello maggiormente innovativo, quello capace di far la differenza.

Pensando a cosa ci differenzia davvero, c’è qualcosa che riguarda:

  • l’oggetto stesso del nostro lavoro, che è il “content marketing”, più ancora che il “web marketing. Crediamo che la differenza stia nel contenuto, nella capacità e volontà di produrre un buon contenuto.
  • E poi, c’è qualcosa che ha una natura più qualitativa. 
Che si tratti di articoli per i blog dei nostri clienti, di video, che si tratti di creare da zero la comunicazione delle nostre aziende clienti, i buoni contenuti fanno la differenza. Parliamo di contenuti frutto di professionalità e ancor più del bisogno personale di valori, bellezza e armonia.
 Questo, in fondo, è il vero punto di differenza: la ricerca di bellezza, non solo nell’oggetto/servizio da comunicare ma anche, e soprattutto, in noi stessi.

Content marketing

Promuovere, sedurre e vendere con i contenuti

Oggi è il momento migliore per disegnare e proporre un nuovo tipo di marketing.
Strumenti così presenti e così diretti per creare un dialogo diretto tra il brand e i suoi utenti, non sono mai esistiti, in passato.

In contemporanea, c’è, però, la necessita di tenere viva, o catturare, un’attenzione che, forse, si è persa per sempre.

Il marketing, per rispondere in modo adeguato ad entrambi i fenomeni deve diventare sempre più empatico, caldo, relazionale.

Le aziende progressivamente dovranno trasformarsi in editori (e molte lo stanno già facendo). Per realizzare i contenuti (di qualità) serve un elevato livello di professionalità e qui interveniamo noi. Le logiche da conoscere e gli strumenti da utilizzare sono tantissimi.

Produrre ottimi contenuti che non verranno visti (e anche letti, ascoltati, apprezzati e amati) serve a poco. Serve quindi, per produrre contenuti di qualità, mettere in campo la parte creativa di noi, le capacità strategiche e quelle più puramente tecniche.

“Benvenuti nella nuova era del content marketing. Quella in cui pensare da editori non è una scelta, è un obbligo”.
Content Marketing, Luca Conti e Cristiano Carriero, Hoepli

Cos’è il content marketing

Ci sono alcuni luoghi comuni intorno a questo termine. Non è nato con i social e nemmeno con i blog. Non ha nemmeno a che fare direttamente con il digital/web marketing. Ha in realtà una lunga tradizione.

Se nominiamo la Guida Michelin, forse avrete già capito cosa intendiamo.

La svolta è avvenuta quando Michelin ha deciso di pubblicare la rivista a pagamento, inserendo al suo interno anche i ristoranti (da cui deriva la prestigiosa classifica degli chef stellati, le stelle della Michelin, appunto).

La regola fondamentale del Content Marketing: il Content Marketing non fa pubblicità al prodotto, ma si focalizza sul brand.

Il Content Marketing si focalizza su valori, collegabili e riconducibili al brand, che le persone riconoscono e ricordano. In questo modo il nome del brand si diffonde, generando awareness, autorevolezza e passaparola.
Michelin non ha messo in primo piano i suoi prodotti: gli pneumatici.
E sono veramente pochi a non conoscere il brand Michelin: la strategia, indubbiamente, ha funzionato.

Il marketing tradizionale non è più sostenibile

Seth Godin, autore del celeberrimo “La Mucca Viola, farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone”, ritiene che il marketing tradizionale non funzioni più.
È un marketing opprimente, fatto di telefonate aggressive e non richieste, di spot che interrompono un film avvincente o una partita “tirata” allo spasimo.
Serve passare dall’intrerruption marketing al permission marketing.

Il nuovo marketing

I contenuti per ottenere il “permesso” di essere letti, visti e ascoltati devono essere di qualità e di valore.

“Ottenere il permesso ti consente di trasformare estranei in persone disposte a prestare attenzione quando il tuo messaggio arriva in un modo atteso, opportuno e apprezzato”, dice Riccardo Scandellari, tra i più autorevoli divulgatori ed esperti di questo nuovo modo di raccontare l’azienda.

Il nuovo marketing si evolve seguendo un concetto che lo avvicina sempre di più al reale e originario concetto di “comunicazione”.

La sfida è attirare il cliente, non quella di disturbarlo, con una presenza massiccia e ossessiva.

Creare il contenuto è un lavoro di semina, non di caccia.

Spetta al nostro lettore avvicinarsi per primo, se è interessato.

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