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I micro contenuti

I micro contenuti

Microcontenuti

L’elemento più importante per posizionare una pagina nei risultati di ricerca è sicuramente il titolo della pagina, quello che ritrovi in alto, in cima alla pagina, nella barra del tuo browser e nella pagina dei risultati di una tua ricerca, la parte in blu che fa da introduzione a ogni risultato.

Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.

La pagina che contiene la “risposta” alla tua ricerca si chiama la SERP: Search Engine Results Page.

In ognuno degli elementi dell’elenco, chiamati snippet, trovi anche qualche riga di descrizione.
Queste poche parole, spesso trascurate, snobbate o a volte dimenticate del tutto, sono invece determinanti per convincere l’utente a cliccare proprio il tuo link e non uno degli altri.

La descrizione delle pagine

Questa descrizione va scritta con cura e va inserita nel codice html di ciascuna pagina del sito.
Se non esiste, Google cerca di capire da solo di cosa parla la pagina, magari prendendo le prime righe di testo che trova all’interno della pagina stessa. Il risultato non sarà mai convincente e coinvolgente come quello scritto appositamente.

Un esempio. Digitiamo come chiave di ricerca “cappellini ciclismo”.

Potremmo adottare un approccio standard e inserire una descrizione generica, come questa:

Cappellini / Bandane – Su sitodiesempio.com trovi i migliori prodotti della categoria.

Oppure, possiamo andare più a fondo e scrivere un contenuto maggiormente coinvolgente:

Lavoriamo con passione e grande attenzione ai dettagli per consegnarti il prodotto che ti assomiglia, quello che esprime tutto il tuo impegno.

Sono i micro contenuti

Quello appena visto è un esempio di micro contenuti, un elemento da non sottovalutare se si pensa davvero all’esperienza dell’utente e al suo grado di coinvolgimento.

Sono piccoli “pezzi” di copy, link ed elementi grafici inseriti con il contenuto giusto nel posto giusto. Possono incentivare un acquisto di impulso, incuriosire a volerne sapere di più, ingaggiare per creare un legame o un contatto, spingere a compiere una determinata azione.

E spesso la prima azione che l’utente compie è quella di premere proprio il nostro link sulla pagina dei risultati di Google.

Scrivere in modo coinvolgente fa sempre la differenza, anche nel minuscolo mondo dei micro-contenuti.

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