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Web Marketing per Startup

Web Marketing per Startup

Le startup del mondo animale: un cucciolo di leone

Web marketing per Startup: da dove iniziare

Gli strumenti di Web marketing per Startup: da dove iniziare, quando inizia l’avventura di una nuova attività?

Come in una specie di “lista della spesa” ecco quello che serve per forza, se sei una Startup, voi aumentare la tua notorietà, e, correttamente, pensi di utilizzare il web come strumento per raccontare il tuo progetto e renderti visibile.
Non una pura e semplice lista della spesa: una lista, sì, ma commentata. Con commenti, appunti, e consigli, frutto della nostra ventennale esperienza.

Creazione sito web (monopagina)

Parliamo di sito monopagina, composto, tecnicamente, da una sola pagina html, perché spesso è più che sufficiente per spiegare chi sei, la tua idea, il tuo prodotto o servizio: soprattuto nella fase iniziale, appunto. Non è detto, ma, credici, molto spesso è così.

Creazione di un Blog all’interno del sito

Il sito è un essere vivente, che si espande, cresce, si modifica, seguendo il ritmo delle tue idee, delle tue iniziative, dei tuoi successi.
Vanno raccontati, tutti, nel tuo sito web prima di tutto.
Ecco perché può bastare un sito monopagina: perché poi il sito cresce, attraverso gli articoli del tuo blog. I post di un blog non sono forse pagine web a tutti gli effetti?

Strategia SEO

L’ottimizzazione per i motori di ricerca SEO, nella fase iniziale della definizione delle strategie, è quasi sempre trascurata, ma conta… Eccome, se conta.
Devi cercare di capire che cosa i tuoi clienti cercheranno su Google & Co. per avere informazioni sul tipo di problema che un prodotto come il tuo è grado di risolvere. E, nel migliore dei mondi possibili, dovranno trovare te, ai primi posti.
Se cerco “pasta senza glutine a Cremona” e tuo hai, appunto, appena creato un nuovo marchio di pasta, chi cerca online il prodotto che risolve il suo problema (la celiachia), deve trovare il tuo brand, e i tuoi prodotti.

Social e Facebook

Facebook per anni è stato il primo social davvero utile, ai fini commerciali, per fare conoscere un’attività completamente nuova.
Oggi, sicuramente, va tenuto presente Instagram, la cui parte pubblicitaria vive “mano nella mano” con Facebook, nel senso che la piattaforma pubblicitaria prevede una perfetta integrazione tra i due social.

Per una startup è sicuramente da tenere presente anche LinkedIn, come piattaforma su cui pubblicare i propri contenuti.
Come sapete sta emergendo con tassi di crescita mai visti prima, anche TikTok e, in alcuni settori particolari, non sono da trascurare nemmeno Twitter e Pinterest.

Per una startup, però, partire da Facebook ADS, e quindi dall’accoppiata Facebook + Instagram è sicuramente un ottimo punto di partenza, nella quasi totalità dei casi.

Strategia Pay per Click (SEM)

SEM, acronimo di Search Engine Marketing, è, ormai da anni, il pilastro di qualsiasi strategia di Web Marketing. È anche lo strumento che quasi sempre, a parità di budget, porta il maggior numero di utenti a visitare il tuo sito web e a leggere i tuoi contenuti.
In origine SEM era composto, in realtà da due: SEO (Search Engine Optimization) e SEA (Search Engine Advertising). Oggi con SEM si identifica, principalmente il SEA, ossia l’aspetto di marketing legato all’advertising, alla pubblicità a pagamento, delineando così una netta separazione con il SEO, che sostanzialmente è quel gruppo di attività che fanno trovare il nostro sito rispetto ad una ricerca fatta dall’utente in modo organico (cioè gratuito).
Nel SEM, il nostro link appare, invece, perchè appare il nostro annuncio, a pagamento, realizzato con Google Ads, principalmente.

La SEO non va mai tralasciata, a favore della sua “alternativa” a pagamento, soprattutto come strategia di medio lungo periodo. Alcuni risultati nel posizionamento organico, su cui agisce la SEO, sono abbastanza rapidi, ma tendenzialmente non così rapidi come la SEM.
Nelle campagne tipicamente SEM, come Google Ads, il risultato è praticamente istantaneo: configuro le campagne, attivo le campagne; gli annunci anziano ad essere pubblicate… Gli utenti mi trovano, iniziano a cliccare e a visitare il mio sito.

Configurazione Facebook Business Manager (o Facebook Business Suite), Google Ads e impostazione delle campagne

Le cosiddetta campagne Pay per Clic, degli strumenti appena citati (Facebook Ads  e Google Ads principalmente) necessitano di una fase di configurazione iniziale, piuttosto complessa, per la quale sconsigliamo vivamente il “fai da te”.

Se sbagli le configurazioni iniziali, ti porti dietro, poi, inefficienze e problemi per tutti i mesi seguenti. Viceversa, se disegni bene all’inizio la mappa  dei tuoi annunci, poi dovrai solo monitorare e ritoccare, via via, il meccanismo che fa funzionare queste complesse “macchine”.

Gli annunci possono avere diversi obiettivi di marketing (notorietà, click su un link, contatto telefonico e via messaggio…) e riguardare aspetti diversi del tuo business: ecco perché è fondamentale una fase di progettazione iniziale, prima ancora di iniziare a “mettere in moto” le campagne.

Foto di copertina by Kurt Cotoaga on Unsplash

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